La Fondazione Nazionale delle Comunicazioni

 

La  Fondazione Nazionale delle Comunicazioni, proviene storicamente dal mondo dei trasporti, non ha radicamento territoriale e svolge la sua attività sull’intero territorio nazionale, con particolare attenzione alle esigenze delle aree del Mezzogiorno d’Italia.

Le innumerevoli iniziative di carattere filantropico e di solidarietà includono possibilità di intervento, anche in campo internazionale, in programmi di solidarietà e sostegno a popolazioni particolarmente provate da eventi bellici o naturali.

 

Mission

La Fondazione Nazionale delle Comunicazioni è una persona giuridica privata senza fini di lucro. Gestisce un’importante attività erogativa a favore dei settori di intervento previsti nello statuto quali: volontariato, beneficienza, filantropia, ricerca scientifica, arte, conservazione e valorizzazione dei beni e delle attività culturali, salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa, educazione, istruzione e formazione, Mezzogiorno e cultura della legalità: prevenzione criminalità e sicurezza pubblica.

 

La Fondazione Nazionale delle Comunicazioni e l’Orchestra giovanile Fontane di Roma

Un incontro, avvenuto nel 2022, grazie all’intraprendenza dei giovani musicisti che si è concretizzato in un sostegno da parte della Fondazione che ha creduto nella loro tenacia, passione e professionalità.

Offrire ai giovani musicisti un’opportunità, in un contesto complesso come quello della diffusione e divulgazione della musica classica per la quale sono pochi i fondi, sia pubblici che privati, si è rilevata un’intuizione corretta visti i risultati conseguiti.

La Fondazione “ha scommesso” su questa giovane realtà, percependone, oltre che  il vigore e l’entusiasmo, le capacità artistiche, l’intraprendenza, il desiderio di mettersi in gioco e declinare uno spazio gestito esclusivamente da giovani dove crescere e prepararsi al mondo professionale.

 

Le origini

Alla fine del XIX secolo i Ferrovieri italiani crearono, con risorse proprie, alcune Casse di deposito con finalità di mutua assistenza, così nacque la “Cassa Nazionale dei Ferrovieri (Società Anonima Cooperativa di Credito)” e l’”Associazione Nazionale dei Ferrovieri (Società di Mutuo Soccorso e Previdenza)”. Entrambe, unitamente alla “Cassa Nazionale delle Comunicazioni” – facente capo all’allora Ministero delle Comunicazioni – si fusero, con  R.D.L. 2574/1927 , nell'”Istituto Nazionale di Previdenza e Credito delle Comunicazioni“. Da quest’ultimo scaturì, a seguito della  L. 700/1967 , la “Banca Nazionale delle Comunicazioni” che si prefiggeva lo sviluppo economico nel settore dei trasporti, ed in particolare la crescita dei servizi ferroviari, rimanendo fedele alla originaria natura mutualistica, con servizi assistenziali e previdenziali a favore dei ferrovieri.

Nel 1998 prima, e nel 2000 poi, nasceva la “Fondazione Banca Nazionale delle Comunicazioni” il cui impegno era, ed è, devoluto ad attività filantropiche nelle aree principali del volontariato. Dal marzo 2016, la Fondazione ha cambiato la sua denominazione in Fondazione Nazionale delle Comunicazioni per distinguerla dall’istituto Bancario.
Mantenendo la vocazione originaria, per la quale sono previsti contributi per gli orfani dei ferrovieri deceduti a causa di incidente durante lo svolgimento del servizio, la Fondazione eroga contributi nelle aree di intervento purché perseguano scopi di utilità sociale o promozione dello sviluppo economico, abbiano indiscusso valore sociale e non abbiano finalità di lucro.

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